16 nov 2011

Riassunto Italia.
- I "liberali" italiani sono un caso clinico. Prima vedono in Berlusconi l'erede di Einaudi; poi fanno di tutto per farlo cadere, si buttano tra le braccia di Fini e aprono le porte del governo a Vendola; infine si aggrappano a Monti neanche fosse arrivata la Thatcher. Speriamo che si estinguano, non manca molto. Così ripartiamo davvero.
- Berlusconi, eletto, era una ferita sanguinante della democrazia. Monti, non eletto, è il medico che la curerà. In Italia il Presidente dei carri armati spiega che il governo tecnico rientra pienamente nelle regole democratiche, che la dialettica politica è solo sospesa, ma poi riprenderà. E nessuno che alzi la mano e gli faccia una domanda. Bravi tutti.
- Siamo sotto tutela di un governo di salute pubblica, e siamo contentissimi. Il prossimo passo sarà farci dare la lista dei ministri da Berlino o Parigi. E allora sarà l'apoteosi.
- Ma la classe politica non si vergogna? E' stata esautorata, dichiarata ufficialmente incompetente, messa alla porta da un golpe di palazzo, tra gli applausi dei "liberali" che confondono Monti con Reagan, dei socialisti che confondono Monti con Nenni, della stampa che confonde Monti con il Papa (per l'infallibilità). E adesso tutti a votare la fiducia, senza fiatare.
- Quelli che denunciano un giorno sì e l'altro pure la tecnocrazia politico-finanziaria europea come una casta di nominati, che prende decisioni a prescindere e spesso contro la volontà popolare, sono gli stessi che oggi inneggiano al governo dei non eletti capeggiato da Monti. Differenza? Berlusconi.
P.S. Ovviamente il vice-direttore del Post, Christian Rocca, saluta con soddisfazione la nuova tappa. Se il Rocca dell'ultimo anno me lo raccontassero, non ci crederei.

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